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Quando e come è nato il Graphic Design?

Oggi rintracciamo le origini di quello che viene definito Graphic Design, ma per farlo innanzitutto dobbiamo chiarire cosa si intende con il termine. Graphic Design è il termine anglosassone usato per definire la professione di progettazione grafica. Attività (o arte?) di origini lontane nel tempo, trova oggi applicazione in numerosi ambiti della comunicazione, in particolare quello digitale Da questa definizione evinciamo che si tratta di un tipo di attività legata nella sua essenza alla dimensione temporale, quindi tentiamo di dare una risposta alla domanda del titolo: Quando e come è nato il Graphic Design?


Le origini del Graphic Design

La progettazione grafica vera e propria iniziò davvero dopo l'invenzione della macchina da stampa, nel 1440, ma le radici della comunicazione visiva risalgono ai tempi dei cavernicoli. Gli storici fanno risalire le origini del design grafico alle prime pitture rupestri del 38.000 a.C. circa. Queste prime forme di pitture rupestri erano il modo in cui le persone comunicavano da una generazione all’altra. I soggetti in queste pitture presentavano principalmente animali, impronte di mani, armi e altri riferimenti alla caccia. Sebbene non sia chiaro cosa stessero comunicando gli umani, è ovvio che stavano comunicando visivamente.



La successiva evoluzione del design grafico è il linguaggio stesso e la rappresentazione visiva con l'alfabeto. I Sumeri furono i primi a utilizzare la scrittura come forma di comunicazione. Queste prime forme di scrittura erano pittogrammi, simboli che rappresentavano oggetti e qui iniziamo già a vedere le prime forme di progettazione grafica in gioco.


Queste prime lingue erano logografiche: le icone rappresentavano intere parole invece di suoni fonetici. Ciò suggerisce una naturale capacità degli esseri umani di utilizzare la rappresentazione visiva per comunicare idee complesse. E negli ultimi millenni non è cambiato molto: i designer si affidano ancora a icone come menu di hamburger o lenti d'ingrandimento per rappresentare intere parole e concetti in uno spazio limitato.

La svolta: l’invenzione della stampa

A cambiare le sorti del graphic design è l’invenzione della stampa, un processo molto più antico di quanto si pensi. Già nel 200 d.C., la Cina utilizzava la stampa xilografica per stampare disegni su abiti di seta e infine su carta. Nel 1040, Bi Sheng inventò la prima macchina da stampa a caratteri mobili al mondo (in porcellana), più di 400 anni prima che Gutenburg portasse una tecnologia simile in Europa.

Johannes Gutenberg portò i caratteri mobili in Europa nel 1439, introducendo la comunicazione di massa nella cultura occidentale. Con la stampa Gutenberg, la letteratura e l'alfabetizzazione si sono aperte alle masse, rendendole accessibili a un maggior numero di persone. Le persone non dovevano più fare affidamento su lunghe riproduzioni accademiche di libri. La stampa Gutenberg ha forgiato un percorso per usi più commerciali del design, che ha portato all'era del design grafico come lo conosciamo.




È stata l'industria della stampa a utilizzare per la prima volta i loghi, sebbene fossero limitati ai soli segni sui documenti. Non erano solo un dispositivo di branding, ma anche un mezzo per mettere in mostra le capacità di stampa: il modo in cui il logo veniva stampato rifletteva la qualità della stampa.

I progressi tecnologici hanno continuato ad alimentare lo sviluppo del graphic design, con la creazione della stampa a colori o della cromolitografia. Sebbene utilizzata principalmente per ricreare dipinti per l'arredamento della casa, la cromolitografia ha anche aperto nuove porte alla pubblicità.

I marchi dell’epoca avevano finalmente a disposizione molti degli strumenti di marketing che conosciamo oggi, come le combinazioni di colori e la costruzione di connessioni emotive attraverso scene di vita quotidiane o lo storytelling. Prima, le immagini erano ostacolate dalla tecnologia dell’epoca e davano la priorità alla chiarezza di base invece di toccare emozioni più complesse (come abbiamo già spiegato il colore è un forte mezzo per suscitare emozioni). Ma la cromolitografia ha portato un certo grado di realismo, permettendo alla pubblicità di utilizzare modelli/e attraenti, font particolari e i colori.

Il graphic design come lo conosciamo oggi

Il design grafico come lo conosciamo oggi ha iniziato a svilupparsi nell'era moderna, all'incirca dalla fine del 1800 fino alla fine della seconda guerra mondiale. Con la diffusione della stampa e la presa di coscienza delle infinite possibilità che erano state messe a disposizione, sorse anche la prima Graphic Design Agency. La Wiener Werkstätte è stata fondata nel 1903 dal pittore Koloman Moser, dall'architetto Josef Hoffmann e dal mecenate Fritz Waerndorfer.


La Werkstätte ha riunito architetti, artisti e designer che lavorano nei settori della ceramica, della moda, dell'argento, dei mobili e delle arti grafiche. Ad oggi sono considerati pionieri del design moderno e la prima fonte di ispirazione della Bauhaus e dell’Art Deco. Essendo stati uno dei primi gruppi di artisti professionisti a lavorare insieme, hanno cambiato il concetto di design per le generazioni future.





L'Art Nouveau fiorì nell'Europa occidentale e negli Stati Uniti dal 1880 fino alla prima guerra mondiale. È stato un tentativo deliberato di abbandonare gli stili del XIX secolo. I creatori dell'Art Nouveau hanno cercato di far rivivere la buona fattura, elevare lo status di artigianato e produrre un design veramente moderno che riflettesse l'utilità degli oggetti che stavano creando. Una caratteristica distintiva dello stile è l'uso di linee organiche e asimmetriche invece di forme solide e uniformi — applicate su architettura, interni, gioielli, poster e illustrazioni.


La Staatliches Bauhaus, o semplicemente "Bauhaus", aprì le sue porte per la prima volta a Weimar, in Germania, nel 1919. L’obiettivo di questo gruppo era ambizioso: creare un Gesamtkunstwerk, un ideale artistico che racchiudesse o sintetizzasse le forme d'arte esistenti in un'opera perfetta. La cosa interessante è che ci sono effettivamente riusciti: il Bauhaus è stato una delle forze trainanti centrali dietro la divulgazione dello stile modernista.


Il termine Graphic Design appare per la prima volta nel 1922


Nel suo articolo "New Kind of Printing Calls for New Design" (stampato nella Boston Evening Transcript, 29 agosto 1922), il designer William Addison Dwiggins ha usato per la prima volta il termine "graphic design" per descrivere esattamente quale fosse il suo ruolo nella strutturazione e gestire le immagini nella progettazione del libro. Fin dal primo giorno, i designer hanno lottato per spiegare ai non designer cosa facessero esattamente.



Un’altra corrente che ha portato un’evoluzione nel graphic design è lo Swiss Design, incentrato sulla funzionalità e l’universalità. Lo stile è emerso in Russia, Paesi Bassi e Germania negli anni '20 ed è stato ulteriormente sviluppato in Svizzera negli anni '50. I designer hanno sviluppato un movimento modernista coeso e unificato che è diventato noto come il design svizzero o lo stile tipografico internazionale. I sistemi di griglia logici e modulari hanno fornito una struttura per allineare diversi elementi, cosa ora essenziale per la maggior parte delle forme di progettazione grafica. La fotografia realistica era preferita a illustrazioni più espressive, insieme a caratteri tipografici sans-serif neutri come Helvetica.


Il design svizzero è di natura minimale e, come possiamo vedere ogni giorno, il minimalismo è tornato in auge nel branding, nel design dell'interfaccia utente e nel packaging. Questa tendenza è evidente in aziende influenti come Apple e Google che privilegiano un'estetica pulita e sobria rispetto a ornamenti e decorazioni.

Nella seconda metà del 900 contribuirono al graphic design anche la Pop Art e il Postmodernismo, opposti all’estetica svizzera.


L’era digitale




L'introduzione dei Device digitali ha fornito un modo nuovo e rivoluzionario di fare graphic design. Nel 1984, Apple ha introdotto il computer Macintosh, con un’interfaccia semplice e intuitiva che diceva "Ciao", invitando gli user a trasformarsi in creator. Photoshop è stato lanciato nel 1990 come software di editing grafico che chiunque poteva utilizzare per manipolare immagini e realizzare progetti professionali, mentre programmi di base come Microsoft Paint hanno reso l'arte grafica accessibile alle masse.

Oggi, proprio come nel corso della storia, i trend di grafica continuano a susseguirsi con un ritmo cadenzato e stare al passo con le tendenze è diventato un vero e proprio lavoro. Scoprite di più riguardo al nostro lavoro come team cliccando qui sotto.





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