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  • Michela Stefani

L’architettura gotica e il suo revival: un’estetica sempre più attuale

Negli ultimi anni l’importanza dell’estetica nel mondo dei social network è diventata sempre più importante, una costante ricerca, la necessità di circondarci di bellezza.

Il mondo del design e dell’architettura naturalmente hanno avuto la loro parte in tutto questo: quando compaiono nuove tendenze è nostro dovere di professionisti e appassionati informarci, prendere spunto e conoscere.

Nel nostro caso la domanda che ci siamo posti oggi è: cos’è la dark academia? E soprattutto, perché la sua estetica ci è così famigliare?

La risposta è alquanto semplice: l’estetica dark academia non è altro, dal punto di vista architettonico, che un revival del movimento gotico.


Vi stiamo incuriosendo? Continuate a leggere questo articolo allora!





L’ARCHITETTURA GOTICA

Questo particolare stile architettonico nacque in Francia, a Parigi nel 1140, anno nel quale l’abate Suger decise di ricostruire la facciata e il coro della cattedrale romantica di Saint-Denis con un’idea di fondo completamente nuova e rivoluzionaria:

la luce.

Lo stile precedente infatti, il romanico, non brillava di certo per apertura - mentale o architettonica – e prevedeva che la fede fosse vissuta in maniera personale, intima, chiusa, possibilmente in luoghi poco illuminati, per permettere al fedele di concentrarsi maggiormente.

Tutta salute e allegria, insomma. Ma l’abate Suger aveva – per fortuna – idee differenti: caratterizzò il nuovo coro con una serie di cappelle radiali a forma di trapezio e che puntavano sull’altezza della struttura, impreziosite da volte a crociera e immense vetrate dai colori più disparati.

Si può dire che Suger introdusse il concetto di “luce d’atmosfera”: egli voleva che la fede fosse un dialogo con Dio e innalzare fino al cielo le chiese era un ottimo modo per cominciare.

Nei progetti delle chiese successive a Saint-Denis sorgeva ovviamente un quesito: dal momento che i robusti muri delle abazie romaniche venivano sostituiti da ben più leggere vetrate, chi avrebbe retto il peso della struttura?

Per risolvere il problema entrarono in scena due capisaldi dell’architettura gotica: l’arco a sesto acuto e l’arco rampante.

Il primo, conosciuto anche come arco ad ogiva, oltre ad avere un forte impatto visivo nel suo essere slanciato e maestoso, generava minori spinte laterali rispetto al fratello maggiore, l’arco a tutto sesto, e veniva usato internamente.

Il secondo invece veniva appoggiato sui contrafforti esterni della cattedrale, ingabbiandola e, di fatto, impedendole di crollare.

Non male, eh? I primi architetti gotici meriterebbero una pacca sulla spalla.


IL REVIVAL GOTICO

Il gotico fu di certo un bel periodo e oggi, grazie anche all’estetica dark academia, è più vivo che mai nell’immaginario collettivo, ma c’è stata un’altra circostanza, nel corso della storia, che ha visto il gotico tornare con prepotenza.

Parliamo, signori, del Gothic Revival – o Neogotico - durante il Romanticismo ottocentesco inglese.

Ebbene si, durante l’Ottocento furono in molti a rivalutare il medioevo, visto non più come l’epoca della peste bubbonica ma come un mondo fiabesco, con tanto di prodi cavalieri e damigelle in pericolo.

Con questo spirito sorsero edifici maestosi come il Parlamento di Londra, la cappella di Enrico VII a Westminster, il Museo dell’Università di Oxford.

Non è un caso poi questo passaggio dall’architettura religiosa con la quale era nato, all’architettura laica: il Neogotico faceva sognare tutti, diventando non solo uno stile architettonico, ma anche uno stile di vita, un intero mondo di miti ai quali ispirarsi, una dimensione onirica nella quale rifugiarsi.

L’Inghilterra fu solo il punto di inizio di questo revival, ma ben presto passò alla Germania e da lì in tutta Europa. Anche noi in Italia abbiamo il nostro esempio di architettura gotica: Duomo di Milano vi dice qualcosa?

Oggi, come abbiamo visto, complici i social network, le moderne tecnologie e la creatività di tanti content creator, stiamo vivendo un secondo Revival Gotico.

Voi che ne pensate? È uno stile che vorreste veder tramandato nei secoli o preferireste vederlo sparire?


A ciascuno il suo pensiero; noi di MiBe ci impegneremo sempre per scovare nuove tendenze e riportarvele fedelmente.

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