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  • Michela Stefani

Cos’è il graphic design?

Il mondo del design è variegato e, noi di MiBe, nei nostri articoli abbiamo sempre portato nuovi concetti,

idee e ispirazioni per capire meglio le sue infinite sfaccettature, lasciandoci ispirare.

Oggi andremo quindi a scoprire cos’è e come funziona il graphic design.

Siete curiosi? Continuate a leggere questo articolo.





IL GRAPHIC DESIGN: UNA BREVE PANORAMICA

Prima di tutto è importante capire esattamente cosa si intende quando si parla di graphic design: si tratta di una vera e propria disciplina, con le sue regole e i suoi concetti chiave, che ha o scopo di comunicare al grande pubblico un messaggio.

Come? Sfruttando la sinergia tra immagine, testo scritto, disegno, forme e colori, la cui unione andrà a creare del materiale visivo che produrrà un senso specifico.

Il termine graphic design in italiano potrebbe essere tradotto come “progettazione grafica”. Arrivati a questo punto però occorre far luce su chi è l’esperto di graphic design e come opera.

Nell’immaginario comune ci sono tanti stereotipi attorno alla figura del graphic designer: un nerd con gli occhi incollati al pc per tutto il giorno, una sorta di architetto di edifici in 2d, un esperto di marketing e comunicazione persuasiva...

In realtà il graphic designer, molto semplicemente, propone soluzioni a problemi concreti di comunicazione con creatività, senza però tralasciare la logica. La creatività fine a se stessa non porta a molto, dopotutto.

Il graphic designer infatti non punta a creare qualcosa di nuovo e innovativo ma qualcosa di utile ed efficace, lasciando alla libera espressione solo un piccolo margine, concentrandosi su poche ma chiare regole, come l’uso di un carattere leggibile o di colori che suscitino reazioni specifiche.


LE REGOLE DEL GRAPHIC DESIGN

Come abbiamo già precisato, il graphic design ha le sue regole specifiche, principi base di massima importanza per la buona riuscita del progetto.

  • Il punto focale: nel graphic design la gestione degli spazi è fondamentale, dal momento che si va a lavorare nell’ambito delle arti visive. È importante quindi avere un soggetto chiave sul quale far concentrare l’osservatore, il protagonista assoluto del prodotto visivo creato dal graphic designer. Colori e spazi bianchi devono essere quindi usati con intelligenza per creare un elemento che catturi lo sguardo. Gli elementi presenti nel progetto dovranno seguire inoltre una precisa gerarchia: solo uno può essere protagonista, ma dovrà essere altrettanto chiara la relazione che il punto focale ha con gli altri oggetti presenti in scena.


  • Il font: questa regola è piuttosto soggettiva, sta alla bravura del graphic designer scegliere un font che possa sposarsi bene con il progetto, senza rovinare l’armonia con gli altri elementi. L’unica vera regola da seguire in questo caso è di non utilizzare più di due – massimo tre – font diversi nello stesso progetto, per evitare di creare disordine.


  • La color palette: scegliere i colori giusti è essenziale quando si vuole che il proprio progetto sia efficace, oltre che piacevole a livello visivo. Il contrasto tra colori diversi può essere un grande alleato quando si vuole diventare indimenticabili. Occhio a non esagerare, però!


  • Meno è, meglio è: un tratto imprescindibile del progetto perfetto è la semplicità. Ogni messaggio, perché arrivi in modo chiaro e veloce, deve essere semplice e facilmente riproducibile. Inoltre, se avete prestato abbastanza attenzione, noterete che i punti che abbiamo appena citato sono tutti volti a farci arrivare qui: alla regola della semplicità.


Anche oggi abbiamo scoperto insieme una nuova faccia del design: quale sarà la prossima?

Continuate a leggere i nostri articoli per proseguire questo viaggio nel mondo del design e, se avete domande o richieste particolari, non esitate a contattarci!

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